mercoledì, 10 ottobre 2007
RADIOHEAD - IN RAINBOWS

10.10.07



...after years of waiting
SOMETHING came...


nice cup of teawww.inrainbows.com


did the cat get your tongue
postato da: Clodia78 alle ore 11:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica
martedì, 04 settembre 2007
cobainC
of course i'd like to sit around and
chat

04.09.07
Clodia scrive:

http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/09_Settembre/04/
rockstar_muiono_prima.shtml*

* (Studio, le popstar muoiono prima - Sesso, droga, rock-'n'-roll e una morte prematura; le star americane della musica raggiungono in media i 42 anni d'età
LONDRA - «Live fast, die young» (Vivi alla grande e muori giovane) - il vecchio principio del rock-'n'-roll è stato troppe volte alla lettera dalle rockstar . A dirlo è uno studio pubblicato su Journal of Epidemiology and Community Health. (...) Lo studio, dal lunghissimo titolo «Da Elvis fino a Eminem: una quantificazione del prezzo per essere una celebrità - Il rischio di morte prematura tra le star del rock e del pop in Europa e negli Usa». Il risultato: le stelle della musica hanno il doppio delle probabilità di morire prima, rispetto ad altre persone.
PEGGIO GLI EUROPEI - Stando ai numeri, cantanti e musicisti statunitesi in media raggiungono i 42 anni d'età. Ma le star europee in questo senso hanno la peggio non arrivando neppure a superare i 35 anni. A questo punto, il «bad boys» Pete Doherty, 28, dei Babyshambles - secondo quanto dichiarato dagli studiosi - morirebbe al più tardi entro sette anni, il rapper americano Eminem, 34, entro otto.
MODELLI SBAGLIATI - La ricerca ha basato le sue conclusioni su dati raccolti tra 1.064 musicisti e cantanti provenienti dal mondo della musica rock, punk, rap, R&B, electronica e new age -europei e americani, che hanno raggiunto il culmine del loro successo tra il 1956 e il 1999. (...) Il messaggio dei ricercatori è chiaro: l'industria musicale deve prendere più seriamente il comportamento dei musicisti famosi in quanto per migliaia di giovani fan loro rappresentano spesso un modello da imitare. (...) Il rischio maggiore si registra tra i due e i 25 anni dopo il raggiungimento della fama, aggiunge Bellis.
SCOMPARSI PREMATURAMENTE - Oltre un centinaio, quindi più di un quarto delle celebrità prese in considerazione, sono morte proprio a causa di abuso di droga o alcol, e in tutti i casi non hanno superato il 42esimo anno di vita. Tra le leggende della musica che sono scomparsi troppo presto Jimi Hendrix, 27, morto nel 1970 (stroncato dal soffocamento dovuto al suo stesso vomito, provocato da un'overdose di barbiturici mischiati all'alcol); Janis Joplin, 27, nel 1970, (overdose di eroina); Elvis Presley, 42, nel 1977 (l'aritmia cardiaca fu la causa ufficiale del decesso, provocata con ogni probabilità dopo l'eccessivo consumo di droghe per tanti anni); Sid Vicious, 21, nel 1979, (overdose di eroina); Kurt Cobain, 27, nel 1994 (suicidio dopo una lunga battaglia contro la depressione a causa dell'abuso di droghe); Phil Lynott, 36, frontman degli irlandesi Thin Lizzy, nel 1986 (overdose di eroina); Jim Morrison, 27, nel 1971 (overdose); Keith Moon, 32, batterista degli Who, morto nel '78 per un overdose di medicinali. ( etc )

that guy from eMpTV scrive:
ma meno male.

that guy from eMpTV scrive:
almeno non avremo altri Bono.

that guy from eMpTV scrive:
se muoiono prima non possono rincoglionire e sputtanarsi una carriera.

that guy from eMpTV scrive:
direi che è ottima, come notizia - grazie tesoro.

Clodia scrive:
per me era già ottima quando ha detto che fra poco schiatta Eminem

Clodia scrive:
mi accontento di poco

that guy from eMpTV scrive:
AHAHAHAHAHAHAHHAHAAH

(pubblicato con il consenso legittimo autorizzato notificato spergiurato del Bimbo A.
Aut. Min. Rich.)


Basia ;)

postato da: Clodia78 alle ore 17:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 18 luglio 2007
"Parlami d'amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.

Parlami d'amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore."


fiore

Ora... no? Cioé, intendo: fino ad oggi mi sono trattenuta. Ho sempre scelto un basso profilo per quanto riguarda le questioni di musica. Mi sono limitata, qualche volta, a postare delle pseudo-recensioni burlesche in occasioni di alcuni concerti o a citare, qua e là, artisti da me amati. Ma sinora, mai e poi mai mi ero permessa di esprimermi al negativo, criticando gruppi o realtà di vario genere.

Adesso basta co' sto low profile, mi hanno fatto uscire dalle grazie dell' Onnipotente. Me l'hanno fatto a peperini. Non ne posso più di sentire le strofe di cui sopra ogni due minuti nei palinsesti delle radio.
Visto che mi hanno esasperato adesso mi sento in diritto di dire quello che penso, e di dirlo come voglio.

LE PAROLE DEL SINGOLO DEI NEGRAMARO NON HANNO SENSO, NON SIGNIFICANO NULLA, SONO LEGATE DA UNA RIDICOLA RIMA BANALE CHE MANCO VALERIA ROSSI COL SUO TRITTICO.
IN BUONA SOSTANZA: IL TESTO DELLA CANZONE "PARLAMI D' AMORE FA SCHIFO".

Ahhhh l'ho detto. E basta co' sta diplomazia. E' un testo ridicolo che non vuole dire una beneamata forca!!!
E tutti a cantare sta mole di parole insulse, baaaastaaaa.
E tutti a dire che "beh però i Negramaro sono una realtà importante", smettetelaaaaa! E soffermatevi a pensare che cacchio di importanza c'é nel dire a una tipa che si troverà senza respiro quando muore un fiore (che poi perché??? che vuol dire??? ci impazzisco su sta cosa!!).

Ah: e magari, caro Sangiorgi, fosse vero che rimani senza parole quando nasce un fiore, perché stimando ipoteticamente che ne sboccia forse uno al secondo, almeno stasersti zitto per sempre e non indonderesti l'etere con questi testi inutili!

Adesso vado a prenedere la mia dose di Prozac e torno ad indossare la mia camicetta rinforzata. Grazie dell' ascolto e scusate lo sfogo.

E mi raccomando: se avete l'asma e non respirate, sicuramente é perché é morto un fiore, non vi preoccupate. There was nothing to fear and nothing to doubt.

Basia
postato da: Clodia78 alle ore 14:09 | Permalink | commenti (11)
categoria:musica, male
mercoledì, 13 giugno 2007

homerodio

Benvenuti nella sezione speciale "gli odio".
Sì sì , gli, non li. Odio qui é sostantivo, quindi vuole un bell’articolo a presentare: gli “odio” sono, obviously, le cose che si odiano.
Apriamo questa simpatica listarella -non top ten né top five ma top quello che ve pare- di tutte le situazioni/persone/sensazioni/oggetti che generano fastidio, rabbia, disapprovazione, rodimento di culture, istinto omicida.



Io odio:

Gli alternativi - Aka “arroganti bottegai” -
vasco - miniscolo voluto. NdR-
Quelli che odiano tutto
La sveglia - di qualsiasi tipo esso sia. Tranne uno
Il colore arancione
I palloni gonfiati
I modesti
Quelli che hanno già concettualizzato tutto lo scibile/pensabile umano e che quindi hanno una risposta/interpretazione giusta -la loro e solo la loro- su qualsiasi argomento/quesito
Il peperoncino
Il mondo i primi 10 minuti appena sveglia -tutti, nessuno escluso-
L’odore dei piedi dopo una giornata nelle All Star/Superga
Il freddo - tranne quando scio-
ligabue - miniscolo voluto. NdR-
Le orecchie sugli angoli dei libri
Vanzina
Buttare la spazzatura nel cortile condominiale
La luce al neon
Il profumo alla vaniglia
Alcune persone di cui non posso fare qui il nome causa eventuali ritorsioni, ma che si sappia che le odio
Quelli che sì sì, amano la musica ma “la ascoltano un po’ tutta”
Gli insetti - tranne le api che sono carine, anche se mi terrorizzano-
I capelli sporchi
I volantini con scritto “facci venire a valutare la tua casa”
I pop up “a tradimento”
I computer Mac - non abbiatemene o mac-ofili, io li detesto-
I metallari
I palinsesti tv degli ultimi anni
L’ “odore di chiuso” in casa
Le voci stridule/con toni troppo alti -esempio: Paola Perego o Ilaria D’Amico, effetto strangolamento immediato-
Il wrestling
Quando ti prude una parte del corpo che non riesci a grattare - esempio: puntura di zanzara nel centro esatto della schiena, manco avessero un mirino le bastarde-
L’alito cattivo congenito
Quelli che mi sbagliano il cognome
Le unghie sporche
Le bugie
Quelli che non ricordano
L’ignoranza
Gli stereotipi e, peggio, quelli convinti di aver trovato il modo di non essere stereotipati ed invece sono il peggio dello stereotipo più stereotipato
I recall
I canditi
Quelli che telefonano col numero anonimo
Quelli che postano sui blog in anonimo - checazz, una consonante/vocale puntata non si nega a nessuno
Il nescaffé/caffé americano
Le vesciche sui piedi - eh sò problemi...-
Gli stupidi
Il rimpianto
Il lavandino in cucina sporco.



Per ora questi odio, me ne verranno sicuramente degli altri e magari li posterò,
ma nel mentre se qualcuno volesse farmi sapere i suoi odio alimentiamo il dibattito.

Se vi chiedete il generante ingenerato di questo post (ossia come mi é venuto in mente di impiegare i neuroni in cotanta riflessione inutile) é che stamattina pioveva
e io odio anche gli ombrelli :)

Basia mille





postato da: Clodia78 alle ore 12:11 | Permalink | commenti (16)
categoria:male, meta-conoscenze, causalitĂ 
lunedì, 21 maggio 2007

Scusate, non potevo farne a meno, leggete pure mentre io stappo il mio Champagne d'annata.


La donna «perfetta»? Alta 1,63 e pesa 50 kg

Intervistati mille uomini tra i 25 e i 50 anni: addio alla prosperosa, piace il corpo al naturale. 
MILANO - Età 29 anni, altezza un metro e 63 per 50 chili di peso e una seconda misura di reggiseno. È l'identikit della «donna ideale» secondo un'indagine realizzata dalla rivista Dimagrire (Edizioni Riza), in edicola da lunedì, che ha studiato i gusti di quasi mille uomini italiani di età compresa tra i 25 e i 50 anni. Insomma addio alle curve prosperose di Monica Bellucci e di Valeria Marini. Il modello «mingherlina» (stile Kate Moss) irrompe anche nel Belpaese, riveduto e corretto con un po' di muscoli e un aspetto atletico. Secondo Isabella Ramaioli, psicologa e psicoterapeuta, «la figura della maggiorata, quella che andava soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, è completamente sorpassata. Oggi si prendono le distanze dagli eccessi perché gli uomini sono alla ricerca di naturalezza». Il fisico femminile deve dunque essere asciutto (28%), ma anche atletico (26%). Solo il 19% preferisce la donna prosperosa e ancora meno quella filiforme (8%). Un'età molto giovane è una priorità solo per il 15% degli uomini italiani.

...e continua. La fonte non é mia mamma né L'Eco della Parrocchia: é una notizia tratta dal Corriere.it.

Ora, da Sociologa devo proprio dirvelo: un campione di 1.000 intervistati non é esiguo. E' proprio ridicolo. Nun se pò sentì, come dicono i Ricercatori del MIT di Boston.
Purtuttavia siate clementi e capite il sorrisino di chi, come me, si riconosce in quelle cifre di lunghezze e pesi assolutamente normali (cm e kg +3 o -3 via, siamo lì) e ne gioisce. Gioisce pensando per un secondo che DAVVERO un uomo preferirebbe una qualsiasi tappa di 1,65 e due mentine, con le forme di una liceale, ad una Monica Bellucci perché troppo alta, ad una Pamela Anderson perché ha le tette finte, o ad una Keira Knight-qualcosa (quella di Pirati, non so come si scrive e non ho voglia di cercarlo) perché troppo magra.
Ragazze, noi donne normali siamo in target! Lo dice il Corriere! Quindi stasera, quando tornate a casa dai vostri uomini -o appena li vedete- fatevi cospargere di petali di rose il cammino: perché Lui deve sapere che al mondo ci sono 1000 uomini che non cercano e anelano che voi.
Single: attivatevi! Chiamate la redazione di Dimagrire e chiedete i contatti di questi 1000 saggi uomini! Non aspettano che voi!
...e se per caso scopriste che i 1000 sopracitati sono ciechi, o gay, o hanno rilasciato l'intervista con affianco la fidanzata/moglie di 1,60 e il reggiseno push-up, che li randellava con la mazza ferrata se rispondevano sinceramente sull' effetto prodotto dalla visione di Monica Bellucci... vi prego, non ditecelo subito ;)
Champagne per tutte, ragazze!!!

Basia mille



postato da: Clodia78 alle ore 18:07 | Permalink | commenti (7)
categoria:
mercoledì, 28 marzo 2007

...non vi ho ancora detto una cosa: sono diventata Giornalista :)

Non tanto per il riconoscimento in sé, la carriera, il lavoro. E' che
adesso posso andare in giro con un altro aggeggio cartaceo nel portafoglio - il tesserino- e , cosa che mi riempie di giubilo, usarlo per inscenare un siparietto come questo!

invincibileshogunINCHINATI DAVANTI ALLO SHOGUN MITZUKUNI MITO!!!

Heheheh basia
postato da: Clodia78 alle ore 11:57 | Permalink | commenti (8)
categoria:lavoro, meta-conoscenze
lunedì, 05 marzo 2007

magritte“Prendi le chiavi di casa mia”

eccolo, il punto di svolta.


Sognato, temuto, atteso, agognato, procrastinato, accelerato, rimandato, glissato, ignorato, ponderato.
É lui, veloce come un fulmine, rapido come una saetta, incisivo come la lama di una katana.
É il punto di svolta. Il break point. Il punto di non ritorno.
É facile come dire un “sì, ok”
Semplice come la firma su un contratto non letto
Veloce come un bacio, il bacio che segue
Bellissimo, come il sorriso spontaneo che accompagna la richiesta
Terribile, come il quintale di cubetti di ghiaccio che comincia a correre all’impazzata lungo la schiena, su giù lungo il circuito della colonna vertebrale e le piccole vertebre annesse

Cambio di ruolo
Non relazionale, ruolo personale
É il cambio del sé che comporta il cambio dell’io
Qualcuno ha scelto un ruolo per me
Qualcuno ha proposto un ruolo per me
“C’é un ruolo per te” é il titolo della prossima puntata della Vita

“Oh, grazie... grazie per averci pensato, per averMI pensato...
Accetto... sì, io... io accetto... accetto...volentieri...sì, accetto volentieri...
Io... sì io prendo le chiavi... sì io... sì così quando verrò da te entrerò in casa da sola, anche se non ci sei, e aspetterò che torni... e se esci prima chiuderò la porta...
Sì lo farò... come fosse... come fosse casa mia... nostra... ma é casa tua...”
I cubetti-riders scorribandano giocosi fra la seconda a la quinta vertebra,
i più scatenati si impennano all’altezza dell’osso sacrale...
“Io... sì... io accetto il Ruolo... playing part sì... sì io lo faccio...”

20 gradi all’esterno e cubetti di ghiaccio sulla schiena
Gioia o paura? Terrore o esaudimento?
Tutti lo vogliamo
Lo vogliamo?
Tutti
Anche i cubetti di ghiaccio lo vorrebbero
E allora perché continuano a correre e non mi lasciano in pace?
E cosa sperano di ottenere torturandomi così?

Come dite? ... cubetti, ma come avrebbe dovuto dirlo?
No, il modo era giusto, anche il tempo e la circostanza...
Forse il vostro problema... é stato il contenuto...
Il contenuto della richiesta...
No non ha imposto nulla, l’ipoteticità e la propositività erano ben chiare  in ciò che ha detto,
in come l’ho ha detto...
beh, é vero... non si poteva dire di no...
non si può dire di no ad una cosa così
troppo veloce? Troppo presto?
E chi lo dice? Voi?
Ah... io?
No, io non lo dico
Siete voi, maledetti cubetti, che ultimamente non fate altro che trovare tutte le occasioni possibili per cascarmi addosso in numero cospicuo e dilettarvi nella scorribande schienesche a miei danni...
Siete voi che complici del Fato e di Urano in transito vi divertite a farmi rabbrividire cappottando frequentemente le mie prese di posizione, raggelandomi appena ho un attimo di quiete!
Siete voi che accompagnate i cambiamenti, così tanti e frequenti ultimamente, terrorizzandomi nel profondo...
Non sono io.

Ok, a questa ipotesi, questa richiesta, non avevamo pensato, (sicuri?? Sinceri??... bugiardi!!!) ma io voglio andare avanti...
...mentre voi state giocando a mettere in dubbio gli eventi della mia vita!
Ma non ci casco!


“Ok, va bene, lasciami le chiavi...
ma scordati che mi metta a pulire!”

:)
Basia
postato da: Clodia78 alle ore 11:39 | Permalink | commenti (6)
categoria:coppia, casualitĂ , dado
martedì, 13 febbraio 2007
All around me are familiar faces, Worn out places, Worn out faces

"Nuove Brigate Rosse, presi in 15. Preparavano attentati e sequestri"


Bright and early for their daily races, Going nowhere, Going nowhere

"Ruini scomunica i Dico e chi li propone. Il Papa: sovvertono la legge naturale"


Their tears are filling up their glasses, No expression, No expression

"Massacro di Capo Verde: Dalia e Giorgia non sono state violentate"


Hide my head I want to drown my sorrow, No tomorrow, No tomorrow

"Abu Omar chiede i danni a Berlusconi"


And I find it kind of funny,
I find it kind of sad,
The dreams in which I’m dying,
Are the best I’ve ever had

"Libano, due esplosioni a Bikfaya: diverse vittime"


I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very...


"Sfogo della Marcuzzi: Vanno al Gf per fare sesso e stare in perizoma"


...Mad world
Mad world...
postato da: Clodia78 alle ore 13:48 | Permalink | commenti (5)
categoria:musica, david lynch, male
venerdì, 19 gennaio 2007
No tranquilli, stavolta vi risparmio la recensione. Metto solo una foto a testimonianza del mio primo concerto dell' anno 2007:

Jarvis Cocker @ Magazzini Generali
Milano, 18 Gennaio 2007

Jarvis CockerBel concerto, bella serata.
Bello tutto. Molto.
Davvero.
...

Vincerò il Pulitzer per questo post!

Basia mille :D
postato da: Clodia78 alle ore 16:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica
venerdì, 22 dicembre 2006
Domande-bivio e piscine decisionali.
-Come scegliere col carpiato-

Ciambellaa decisionale
Should i stay or should i go? Senza scomodare i Clash, che tutto sommato se lo domandavano in maniera abbastanza leggera, a chi non é mai capitato di porsi una domanda del genere? Dovrei andare o rimanere? Tentare o rinunciare? Tacere o parlare? Insomma, la tipica domanda-bivio.

Affascinanti i bivi. Affascinanti e micidiali, imprescindibili ed inevitabili come tutti gli avvenimenti importanti della vita. E la domanda “che fare?” di fronte ad un bivio, ma anche ad un trivio o quadrivio, in molti casi si vive con passione, patimento, financo (!) dolore. Eppure dai bivi non si sfugge.
Se come dice il Sommo Poeta (nel mio caso non si tratta di Dante) “Noi siamo incidenti in attesa di verificarsi”, i bivi sono i momenti della vita che consentono proprio l’avvenire di questi incidenti.
Sì sì, autoreferenziale sta cosa, lo ammetto: sto evocando parte di un post passato dedicato alla casualità, ma in questo caso la riflessione é differente. Qui si tratta del post-casualità... passatemi il gioco di parole :)
Si tratta della situazione cronologicamente seguente, in cui il Caso ha già parlato, la Moira ha già tagliato i fili, il destino si é già svolto e l’incidente già avvenuto, o é ancora appena in itinere. E’ il luogo in cui due sentieri si incontrano ed il tempo in cui si sta lì, a scegliere che strada prendere.

Ma come si pongono le persone di fronte ai bivi? Cosa fanno prima di allacciarsi le scarpe e partire? Come scelgono “che fare”?
Nella mia breve esperienza di vita mi é capitato di incontrare due atteggiamenti, affascinanti e contrapposti. Non si tratta della solita dicotomia fra istinto e razionalità, della serie lanciare la monetina per scegliere la strada o ragionare sui vantaggi di un percorso piuttosto che un altro.
La classificazione che propongo come osservabile in riferimento ai bivi parte piuttosto dalla “testa” di chi affronta la scelta di quale strada prendere.

Ci sono persone (oh, meravigliose! E assai fortunate aggiungo) che in maniera del tutto lineare guardano il bivio, le due/tre/N strade che hanno davanti, individuano un concetto sensato, e fanno partire un ragionamento che fa procedere la logica da un punto A ad un punto B. Magari nel suo svolgersi il ragionamento ogni tanto si arresta, fa una pausa, prende una curva un po’ larga, ma segue sempre un cammino ed arriva inesorabilmente al punto B. Una volta tagliato il traguardo, la mente ha la soluzione: sa quale strada prendere. E in tutto ciò le emozioni provate si contano sulla punta delle dita: poche, maledette e subito e, se il bivio non é esistenziale in assoluto, tutto sommato non troppo sconvolgenti.

Alé, voilà, bivio affrontato, 1 a 0 e palla al centro.

E poi... poi ci sono persone complesse, con menti complesse.
Io elaboro una teoria sulle “menti semplici e menti complesse” da anni ormai, prima o poi la racconterò qui, così poi perderò definitivamente l’interesse dei cari amici che vengono a leggere i miei deliri :) Ma non ora hehehe...Dicevo... Le persone complesse, con menti complesse, per la proprietà transitiva e il sillogismo aristotelico fanno cose complesse!

E quindi di fronte al bivio che fanno?
Fanno il bagno.
O meglio, specifico: davanti al bivio, proprio all’incrocio esatto delle strade, fanno una bella buca, tipo piscina, e la riempiono.

Di che?
Ma di tutte le possibili domande al mondo, inerenti il bivio e non, scomodano tutte le loro conoscenze/credenze/superstizioni e le piazzano nella buca, aggiungono tutta la razionalità, la logica e l’intelligenza che hanno ma non dimenticano l’istinto, mai! si si anche l’istinto e la passione, sia mai che li si accusi di essere troppo cerebrali, ci versano i ricordi passati ed i sogni futuri, i traumi infantili rimossi e i desideri delle prossime stelle cadenti, tutta la gamma di emozioni, dalla più bella alla più brutta, ed infine un paio di gocce di sano e immancabile panico.
Poi indossano il costume e si tuffano lì dentro, dentro questo mare magnum di tutto, da un bel trampolino. Altezza consigliata: 10 metri. E sguazzano lì dentro meditando sulla soluzione, abbracciati ad una ciambella fatta a papera. Perché? Ma ovvio!, risponderebbero, La piscina così composta serve a considerare tutto e scegliere, in base a tutto, quale sia la strada giusta da prendere!
Se il bivio é un quesito/dilemma semplice, il bagnetto é di appena qualche minuto (ma comunque si fa!!), se invece é un bivio di quelli da incidente, allora si fanno un po’ di vasche, le capriole sott’acqua, il nuoto sincronizzato...

E qui faccio mea culpa: sono tendenzialmente una tuffatrice e nuotatrice di piscine in prossimità dei bivi. Soprattutto se i bivi si parano davanti all’improvviso, senza che si pensasse che proprio in quel momento potesse arrivare proprio quel bivio.

Ora torno dalla mia ciambella a papera, che poi se sto troppo fuori dall’acqua mi raffreddo :)
 

Ciambellaa decisionale

Basia mille



 
postato da: Clodia78 alle ore 15:22 | Permalink | commenti (7)
categoria:casualitĂ , dado, meta-conoscenze