lunedì, 05 marzo 2007

magritte“Prendi le chiavi di casa mia”

eccolo, il punto di svolta.


Sognato, temuto, atteso, agognato, procrastinato, accelerato, rimandato, glissato, ignorato, ponderato.
É lui, veloce come un fulmine, rapido come una saetta, incisivo come la lama di una katana.
É il punto di svolta. Il break point. Il punto di non ritorno.
É facile come dire un “sì, ok”
Semplice come la firma su un contratto non letto
Veloce come un bacio, il bacio che segue
Bellissimo, come il sorriso spontaneo che accompagna la richiesta
Terribile, come il quintale di cubetti di ghiaccio che comincia a correre all’impazzata lungo la schiena, su giù lungo il circuito della colonna vertebrale e le piccole vertebre annesse

Cambio di ruolo
Non relazionale, ruolo personale
É il cambio del sé che comporta il cambio dell’io
Qualcuno ha scelto un ruolo per me
Qualcuno ha proposto un ruolo per me
“C’é un ruolo per te” é il titolo della prossima puntata della Vita

“Oh, grazie... grazie per averci pensato, per averMI pensato...
Accetto... sì, io... io accetto... accetto...volentieri...sì, accetto volentieri...
Io... sì io prendo le chiavi... sì io... sì così quando verrò da te entrerò in casa da sola, anche se non ci sei, e aspetterò che torni... e se esci prima chiuderò la porta...
Sì lo farò... come fosse... come fosse casa mia... nostra... ma é casa tua...”
I cubetti-riders scorribandano giocosi fra la seconda a la quinta vertebra,
i più scatenati si impennano all’altezza dell’osso sacrale...
“Io... sì... io accetto il Ruolo... playing part sì... sì io lo faccio...”

20 gradi all’esterno e cubetti di ghiaccio sulla schiena
Gioia o paura? Terrore o esaudimento?
Tutti lo vogliamo
Lo vogliamo?
Tutti
Anche i cubetti di ghiaccio lo vorrebbero
E allora perché continuano a correre e non mi lasciano in pace?
E cosa sperano di ottenere torturandomi così?

Come dite? ... cubetti, ma come avrebbe dovuto dirlo?
No, il modo era giusto, anche il tempo e la circostanza...
Forse il vostro problema... é stato il contenuto...
Il contenuto della richiesta...
No non ha imposto nulla, l’ipoteticità e la propositività erano ben chiare  in ciò che ha detto,
in come l’ho ha detto...
beh, é vero... non si poteva dire di no...
non si può dire di no ad una cosa così
troppo veloce? Troppo presto?
E chi lo dice? Voi?
Ah... io?
No, io non lo dico
Siete voi, maledetti cubetti, che ultimamente non fate altro che trovare tutte le occasioni possibili per cascarmi addosso in numero cospicuo e dilettarvi nella scorribande schienesche a miei danni...
Siete voi che complici del Fato e di Urano in transito vi divertite a farmi rabbrividire cappottando frequentemente le mie prese di posizione, raggelandomi appena ho un attimo di quiete!
Siete voi che accompagnate i cambiamenti, così tanti e frequenti ultimamente, terrorizzandomi nel profondo...
Non sono io.

Ok, a questa ipotesi, questa richiesta, non avevamo pensato, (sicuri?? Sinceri??... bugiardi!!!) ma io voglio andare avanti...
...mentre voi state giocando a mettere in dubbio gli eventi della mia vita!
Ma non ci casco!


“Ok, va bene, lasciami le chiavi...
ma scordati che mi metta a pulire!”

:)
Basia
postato da: Clodia78 alle ore 11:39 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    05 Marzo 2007 - 16:58
 
Pulisco io..

°____________________________°


..DOPO.



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#2    21 Marzo 2007 - 00:51
 
We are accidents waiting
Waiting to happen

questo traduce troppe parole e riflessioni, disordinate e fitte come una foresta... parole e riflessioni che non dovrebbero esistere e che non verranno altrimenti espresse...
parole e riflessioni che, come le fronde, si intrecciano rubandosi l'una con l'altra la luce della ragion d'essere...
utente anonimo

#3    23 Marzo 2007 - 14:37
 
-BimboA: ti adoro. E adoro la Simca.
Dai, sii clemente, é simpatico anche a te :)

-Anonimo: beh, come dire... un tantinello ermetico come commento, ma immagino/spero ci siano invece idee chiare dietro queste criptiche metafore... quanto al contenuto pseudo-freudiano fortemente valutativo -se non quasi critico- rimango basita: "troppe parole", "non dovrebbero esistere" sono giudizi cui tedenzialmente potrei rispondere con la metafora romana della famigerata "padellina"... ci conosciamo? :)

ps: - Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (Bertrand Russell)

Basia

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#4    24 Marzo 2007 - 13:42
 
UUUH io invece pensa, le chiavi non ce le ho mica. Gli tocca aprirmi il portone tutte le mattine e tutte le sere, quando vado e torno dal lavoro. Povero uomo :D

(Lu)
utente anonimo

#5    26 Marzo 2007 - 09:00
 
Hahaha Lu, beh dai ti eviti l'effetto S.Pietro che invece sto sperimentando io: ho in borsa tre mazzi di chiavi di tre abitazioni sparse per l'Italia, più uno delle chiavi dell'ufficio... sto pensando di girare con un trolley.
...Cmq se é a casa gli citofono anche io...così, tranto per rompergli le balle hihihi

Basia o unica & mitica
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#6    30 Marzo 2007 - 18:15
 
sìsì è sempre a casa. fa il casalingo. io invece donna lavoratrice senza chiavi, senza contratto, senza tesserino e soprattutto senza siparietto, maledetta! anche io voglio fare il siparietto! argh!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Leanan_Sidhe

Commenti

categoria:coppia, casualità, dado