Part 1 : La ghettizzazione del single
- un post semiserio su microdinamiche sociali -
Il matrimonio è la morte dell’amore? Forse.
Molto probabile, invece, è che le coppie siano la morte dei single.
Vado a spiegare, dopo alcune precisazioni.
Hic et nunc mi proclamo una “tendenzialmente single” (…?...!). Non specifico altro perché coperto da Copyright. La riflessione su quali siano i motivi, ed anche i “gusti”, che spingono alcune persone a preferire uno status di single a quello di accoppiato, o viceversa, la rimando ad un prossimo post decisamente più serio ed articolato. Così come, per ora, lascerò da parte l’apporto teorico fornito dalla scienza sociale in merito a ruoli, legami etc.etc.
E vado a cominciare.
Lo spunto per questo post è capitato per caso, osservando un curioso fenomeno prima sconosciuto ed ora palesemente davanti ai miei occhi: la “ghettizzazione” del single.
Eh si, passatemi il termine un po’ forte ma a mio avviso assai esplicativo.
Io ci rido su, l’esempio che vado a portare è di per sé irrilevante, eppure…
Qualche sera fa sono stata “quasi” invitata ad una cena da una mia cara amica. Il “quasi” è dipeso da una variabile che avrei dovuto far intervenire affinché il mio status si modificasse secondo le caratteristiche richieste per accedere alla suddetta cena. Chiarisco: la frase testuale che ho udito dalla mia amica è stata “…non veniva a trovarti quel tuo amico da Roma? Perché SE c’è il tuo amico ALLORA vi volevo dire se venivate a cena con noi (=lei & fidanzato - NdA) e altre persone (=quattro: altre due coppie di fidanzati - NdA)”.
Ora: lei mi vuole bene, io lo so. E aveva voglia di vedermi. Ma lei è una fidanzata, ed io tendenzialmente no. Ergo: o in qualche modo riesco ad uniformarmi ai requisiti del gruppo di riferimento, i “fidanzati”, o in alcuni frangenti sono out. Non ceno! E l’importanza della cosa è sottolineata dal fatto che la mia amica, pur di farmi essere presente alla cena, abbia tentato di forzare le regole della ghettizzazione del single, aprendo all’opportunità “amico”: “porta-chi-ti-pare-basta-che-sia-di-sesso-opposto-e-formi-così-un-duo”.
Mi informerò, magari la prossima volta sarà sufficiente che mi presenti col mio gatto…
Chissà se le regole della ghettizzazione sono elastiche al punto di superare lo scoglio che l’accompagnatore del single sia per forza un essere vivente… perché, voglio dire, potrei ovviare con un bel cartonato dimensioni 1:1 che so, di Jhonny Depp. E pace se non avrà una conversazione brillante, l’importante è essere in numero pari, no?
Che poi alla fine il mio amico (e giuro, era davvero un amico quello che doveva venire a trovarmi) non è arrivato ed io alla cena, ovviamente, non sono potuta andare (“potuta”??? Mah…). Ma la domanda che mi pongo è: non sarebbe stato per me ed il mio amico un po’ imbarazzante stare con altre tre coppie di fidanzati? Due delle quali sconosciute? Il dubbio, quindi, è che la condicio sine qua non di un compagno non fosse per evitarmi un ipotetico imbarazzo, ma per evitarlo a loro stessi.
Immaginiamo queste situazioni in maniera continua ed estesa.
Immaginiamole applicate a micro gruppi di amici, precedentemente coesi e poi aggregati in coppie.
E quindi due quesiti:
-Data una persona che per N motivi non fa parte di una coppia,
perché creare delle condizioni ostative al suo stato di single?
-Data una persona che ha rapporti sentimentali MA per N motivi
questi rapporti non rientrano in una definizione/gestione canonica di “coppia”,
perché porre paletti affinché la persona si trovi in difficoltà per la mancanza di istutuzionalità dei suddetti rapporti, cioè per il non far parte di una coppia-classica?
Perché è chiaro che una persona con un filino meno di sicurezza in sé e nei propri sentimenti, potrebbe vacillare un secondo di fronte ad un aut aut del tipo “o in coppia-classica o a casa”, altrimenti detto “o in coppia-classica o morte?”
Ed ecco la ghettizzazione del single. Attenzione: in alcuni casi potrebbe essere letale. In altri potrebbe provocare coppie funzionali alle sola cura della reciproca solitudine. E ce ne sono tante! Uh, se ce ne sono!
Single: non ci cascate. Coppie: ricordate che, in origine, eravate anche voi dei single.
PS: per la cronaca, la sera della cena sono andata a ballare J
PPS: il mio lui/lei/loro/it, componente della mia non-coppia, potrebbe essere molto geloso/a/e/i del cartonato di Jhonny Depp.
Waiting for Part 2.
Basia mille